Lo shampoo può contribuire alla salute del capello e del cuoio capelluto qualora sia scelto con cura adattandolo alle necessità singole.In genere lo shampoo deve possedere un'azione detergente molto dolce in quanto, pur pulendo, non deve asportare più di 30% dei grassi cutanei. Deve possedere un potere schiumogeno moderato ma efficace e e dimostrarsi solubile in tutti i tipi di acqua (calcarea, calda o fredda, piovana o minerale). Deve, inoltre, offrire un PH compreso tra i valori 5 (acido) o 7 (neutro) e non deve contenere sostanze essicanti. Infine, nella sua formulazione debbono comparire degli elementi ammorbidenti e nutritivi quali la lanolina o estratti vegetali.
Per il cuoio capelluto grasso, saranno indicati la lozione e shampoo a base di catrame - che possiede qualità antiseborroiche e antinffiammatorie - e acido salicilico, che agisce come ammorbidente dello strato corneo e come antisettico. Altri elementi usati per il lavaggio del capello e del cuoio capelluto sono lo zolfo, usato allo stato colloidale, impedisce un eccesso di produzione sebacea; il timolo, che agisce beneficamente come antisettico; il mentolo, un componente dell'olio di menta che calma il prurito e procura una sensazione di fresco; il chinino, un'alcaloide tratto dalla corteccia dell'albero; infine la china, nota come un buon battericida.
Le sostanze detergenti, tra l'altro, evitano la formazione di sedimenti calcarei, sempre dannosi, e di microrganismi.
Per il cuoio capelluto grasso, saranno indicati la lozione e shampoo a base di catrame - che possiede qualità antiseborroiche e antinffiammatorie - e acido salicilico, che agisce come ammorbidente dello strato corneo e come antisettico. Altri elementi usati per il lavaggio del capello e del cuoio capelluto sono lo zolfo, usato allo stato colloidale, impedisce un eccesso di produzione sebacea; il timolo, che agisce beneficamente come antisettico; il mentolo, un componente dell'olio di menta che calma il prurito e procura una sensazione di fresco; il chinino, un'alcaloide tratto dalla corteccia dell'albero; infine la china, nota come un buon battericida.
Le sostanze detergenti, tra l'altro, evitano la formazione di sedimenti calcarei, sempre dannosi, e di microrganismi.
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